Salire in testa d’albero? Ecco cosa serve e come si fa

Non riusciamo più a comunicare col Vhf e ci siamo accorti che il problema è l’antenna? Dobbiamo recuperare una drizza? Allora dobbiamo salire in testa d’albero. Per salire occorre un’attrezzatura adeguata e, per risolvere il problema, dobbiamo saperla utilizzare correttamente.

cosa ci serveEcco quello che ci serve: una cima dal diametro di almeno 10 mm (lunga 4 volte la lunghezza dell’albero), una sagola di circa due metri, un bozzello a violino con strozzascotte, due moschettoni, un bozzello doppio con grillo girevole e, infine, un bansigo (in questo caso costruito col fai da te).

Per far salire in testa d’albero il bozzello e far scorrere facilmente la cima, dobbiamo bloccare il bozzello in coperta tramite un grillo e poi agganciare il bozzello a due pulegge a una drizza con il moschettone a sgancio rapido.

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Quando il bozzello è arrivato in testa d’albero blocchiamo la drizza dando volta alla galloccia in coperta per maggior sicurezza.

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Sganciamo il grillo dal ponticello e blocchiamolo alle cime del bansigo. Al moschettone dell’imbracatura, invece, meglio assicurare una seconda drizza per ragioni di sicurezza.

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Mentre una persona è in pozzetto per gestire la drizza di sicurezza, per salire ci aiuteremo con il paranco.

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Arrivati in testa d’albero teniamoci ben saldi, incrociando i piedi intorno all’albero per evitare di perdere il contatto. Adesso afferriamo la drizza per riportarla giù.

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Per scendere facciamo scorrere la cima del paranco lentamente. Sblocchiamo la cima dallo strozzascotte e teniamo la cima esterna del paranco per controllare meglio la discesa e affaticarci meno.

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