Reggio Calabria, una Med Cup europea

33esima Med Cup, una leggenda che si ripete. È tempo di alzare i trofei nella giornata conclusiva dell’edizione 2017 della Mediterranean Cup -Trofeo LH Hotel Lido.

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Tre giorni di regate e otto prove per i giovani atleti provenienti da ogni angolo d’Europa e persino dalla Tunisia. Un podio europeo vista la presenza, nella categoria Juniores, dell’atleta sloveno Daniel Cante, dell’italiano Flavio Fabbrini e della tedesca Louisa Muller. Tutto italiano, invece, per i cadetti. Alessandro Cortese del Club Velico Crotone sul gradino più alto, seguito da Giuseppe Gaetano (compagno di circolo) e da Matteo Maione del Savoia di Napoli.

Per tre giorni Reggio Calabria ha regalato ai partecipanti provenienti da ogni angolo d’Italia e ad atleti di nazioni come Ungheria, Germania, Slovenia, Austria, Lettonia e Tunisia, un clima estivo con tanto sole e vento sufficiente per poter assegnare il titolo di campione di un evento velico ormai consolidato, incipit di successo per la Reggio Calabria che vuole affermarsi nel mondo.

Ma non c’è stato solo spettacolo sportivo che ha allietato lo specchio d’acqua antistante il lussureggiante Lungomare. Il villaggio della vela, allestito al Lido Comunale, ha attirato migliaia di reggini che si sono riappropriati di una struttura, molto migliorata, nella Torre Nervi, e che è un vero delitto abbandonare a se stessa e non utilizzarla per questa e altre manifestazioni fuori dalla stagione balneare.

I temi correlati all’evento sportivo sono stati “La Calabria e i Fari”, una mostra che ha visto una presenza qualificata di visitatori, e il tema della disabilità con il Rotary Club di Reggio Calabria.In particolare si è utilizzata una imbarcazione donata dal Rotary che è scesa in acqua con al timone una giovanissima diversamente abile che ha dimostrato che il vento unisce e rende eguali. Varie realtà messe assieme che fanno riappropriare ai cittadini la città e i suoi luoghi simbolo e che ricostruiscono, in una sana complicità, il suo rapporto con il mare.

E come dar torto agli appassionati organizzatori del Circolo Velico Reggio visto l’ambiente, i colori, le immagini che questa e tante altre sfide sportive sanno proporre all’intero Paese. Qualificata la rappresentanza straniera che ha scelto Reggio per questo lungo weekend sportivo.

L’ennesimo capitolo, il trentatreesimo della classica della vela giovanile internazionale, si è concluso e dopo tre giornate con otto combattutissime prove, a vincere il titolo per il secondo anno consecutivo è stato lo sloveno Daniel Cante, tallonato dall’italiano Flavio Fabbrini, seguito dalla tedesca Louisa Muller, quarto l’ungherese Nagy Bendeguz. Il valore sportivo è stato molto alto negli juniores per un autentico campionato del mondo.

Nella classe cadetti ha vinto Alessandro Cortese del Circolo vela di Crotone, seguito da Giuseppe Gaetano dello stesso circolo e da Matteo Maione del Savoia di Napoli.

Note finali e consuntivo positivo per il Circolo Velico e per la vela che promuove la città di Reggio come la città dove il vento non ti tradisce mai ed è un viatico per imprese più importanti e per candidature di trofei sempre più prestigiosi e impegnativi.

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