Noleggio barca: ecco tutto quello che c’è da sapere per noleggiare la propria barca

Noleggio barca: ecco tutto quello che c’è da sapere per noleggiare la propria barca  Per incentivare la nautica da diporto e il turismo nautico, quindi cercare di far fronte alla crisi economica, il titolare persona fisica, ovvero l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, di imbarcazioni e navi da diporto può effettuare, in forma occasionale, attività di noleggio. Questa forma di noleggio, però, non costituisce uso commerciale dell’unità.

CHI PUÒ ASSUMERE IL COMANDO E LA CONDOTTA DELL’IMBARCAZIONE
Il comando e la condotta dell’imbarcazione da diporto possono essere assunti dal titolare, dall’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria dell’imbarcazione ovvero attraverso l’utilizzazione di altro personale, con il solo requisito del possesso della patente nautica, in deroga alle disposizioni recanti l’istituzione e la disciplina dei titoli professionali del diporto.

Nel caso di navi da diporto, in luogo della patente nautica, il conduttore deve essere munito di titolo professionale del diporto. Qualora sia utilizzato personale diverso, le relative prestazioni di lavoro si intendono comprese tra le prestazioni occasionali.

CAPITANERIA DI PORTO, AGENZIA DELLE ENTRATE, INPS, INAIL: LA COMUNICAZIONE ALLE AUTORITÀ COMPETENTI
L’effettuazione del noleggio è subordinata esclusivamente alla previa comunicazione, da effettuare mediante modalità telematiche, all’Agenzia delle entrate e alla Capitaneria di porto territorialmente competente, nonché all’Inps e all’Inail, nel caso di impiego di personale.

SANZIONI
In assenza della comunicazione viene applicata una sanzione amministrativa da duemilasessantasei euro (2.066 euro) a ottomiladuecentosessantatre euro (8.263 euro).

PROVENTI, RITENUTE E COMUNICAZIONE ALL’AGENZIA
I proventi derivanti dall’attività di noleggio, di durata complessiva non superiore a 40 giorni, sono assoggettati, a richiesta del percipiente, a un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali, nella misura del 20%, con esclusione della detraibilità o deducibilità dei costi e delle spese sostenute relative all’attività di noleggio.
Per poter fruire dell’imposta sostitutiva occorre comunicare il noleggio occasionale all’Agenzia delle Entrate. La comunicazione va trasmessa prima dell’inizio di ciascuna attività di noleggio, all’indirizzo dc.acc.noleggio@agenziaentrate.it.
La richiesta di applicazione dell’imposta sostitutiva va fatta direttamente con la dichiarazione dei redditi, nella quale vanno indicati anche i proventi.
Le copie delle comunicazioni, con le relative ricevute di trasmissione, e dei contratti di noleggio, devono essere tenute a bordo dell’imbarcazione o nave da diporto, a disposizione delle autorità di controllo.

CODICE TRIBUTO
Per consentire il versamento dell’imposta, tramite modello F24, è stato istituito il codice  tributo 1847 denominato “Imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali sui proventi derivanti dall’attività di noleggio occasionale – Art. 49-bis del D.Lgs. n. 171/2005”.

Ecco il modello del contratto di noleggio occasionale da compilare e inviare alla Capitaneria di porto e all’Agenzia delle Entrate.
In alternativa, la comunicazione, può essere effettuata compilando il form on line disponibile sul sito della Guardia Costiera.