Home VI Zona FIV Calabria e Basilicata La gestione del “Piano Spiaggia”? Per la nautica occorre condividere il progetto con i veri protagonisti del territorio

La gestione del “Piano Spiaggia”? Per la nautica occorre condividere il progetto con i veri protagonisti del territorio

by Vela Pratica

Fabio Colella Presidnete FIV Calabria-BasilicataCarenza di strutture dedicate al diporto nautico e aree destinate all’ormeggio e alle attività sportive. Parla Fabio Colella, presidente della Federvela Calabrese.

 

Apprendiamo dagli organi di stampa di un recente incontro tra i rappresentanti del Comune di Reggio Calabria e il Direttore Marittimo della Calabria e Basilicata per discutere di materie di comune interesse riguardanti la gestione e il futuro del Piano Spiaggia. In particolare, per quanto emerso dalla riunione, è stata affrontata la problematica della carenza di strutture dedicate al diporto nautico e alla necessità di rivedere le previsioni del piano comunale di spiaggia per ampliare le aree destinate all’ormeggio dei natanti e all’attività sportiva.
La Federazione Italiana Vela VI zona Calabria e Basilicata, nella persona del suo presidente, avvocato Fabio Colella, esprime compiacimento per queste affermazioni da parte degli amministratori comunali e sottolinea come la Federazione Vela insieme alle altre Federazioni sportive del mare erano state convocate alla stesura dell’allora piano spiaggia per essere sentite e poter esprimere un loro parere.
Apprezzando il metodo della condivisione e dell’ascolto che era pervenuto all’amministrazione di quel periodo, purtroppo, le richieste e i suggerimenti in tema di demanio comunale, nautica e attività sportive si sono rilevati inascoltati. Oggi, si nota, che nonostante lo dicessimo più di dieci anni or sono, l’attuale Piano Spiaggia non ha permesso a questa città di crescere in termini di ricettività e fornire introiti consistenti alle casse comunali dall’utilizzo di quel demanio sempre più vittima di un feroce e burocratico strumento urbanistico privo di qualsiasi attenzione verso un utilizzo sportivo e turistico del mare. Occorre dire che, a onor del vero, questo rapporto tra associazioni e Federazioni del mare si era riallacciato durante la sindacatura del dott. Arena, molto attento alle problematiche della nautica e degli sport di mare nello specifico, opera che si è interrotta drasticamente con il nefasto commissariamento. Vanno, ovviamente, scelti i “player naturali” della partita demanio marittimo tra i settori del turismo e dello Sport per evitare che la burocrazia e chi è adibito al controllo, faccia girare solo montagne di carte impressionanti con passaggi funzionali a se stessi e che non servono per l’efficacia e per rilanciare la città avviata all’impoverimento e alla desertificazione turistica. È ovvio che daremo il maggiore contributo, con la massima serietà come abbiamo sempre fatto in questi casi, affinché si possa realizzare un nuovo e attuale Piano Spiaggia.

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